Trauma facciale

Trauma facciale

Hai subìto un incidente in auto o una brutta caduta e ti sei ferito al viso? Tuo figlio è caduto dal triciclo o ha ricevuto un colpo in faccia giocando con un amichetto? Questo tipo di occorrenze si definiscono traumi facciali. Oltre ai possibili danni ai tessuti del viso, un trauma facciale rischia di compromettere, anche in modo serio, la dentatura.

I danni dentali conseguenti ai traumi facciali si dividono in due categorie. I traumi che coinvolgono i tessuti duri del dente includono:

La seconda categoria è quella dei traumi che coinvolgono i tessuti a sostegno dente, che sono costituiti da:

  • Sublussazioni e lussazioni (mobilità o spostamento del dente traumatizzato).
  • Avulsione completa (caduta del dente).

Il trauma facciale è particolarmente comune nei bambini. In questo caso è particolarmente rilevante distinguere tra quando ad essere colpiti sono i denti permanenti oppure i denti da latte.

Come comportarsi quando l’incidente danneggia i denti da latte

Lasciar perdere non è una buona idea! Infatti, sebbene i denti da latte vengano in seguito sostituiti dalla dentatura permanente, un danno ai denti del bambino potrebbe compromettere la comparsa dei denti definitivi. È quindi opportuno non sottovalutare il problema e rivolgersi all’odontoiatra per sapere come procedere.

Il dente da latte, in seguito a trauma facciale, può cadere. Nonostante si tratti del caso più doloroso per il vostro bambino, le conseguenze sono in questo caso limitate. Infatti, il dente esce completamente dall’alveolo dentario, cioè la cavità nella mascella che lo contiene, e non danneggia il sottostante dente permanente. In questo caso l’unica soluzione è attendere che il dente permanente compaia.

Se il dente da latte si scheggia o subisce una frattura, questo potrebbe annerirsi per un danno alla radice. Anche in questo caso, il dente non può essere curato, ma è comunque importante rivolgersi all’odontoiatra per evitare infezioni batteriche. Queste, infatti, colpendo la radice del dente, potrebbero estendersi al dente permanente non ancora spuntato.

Infine, la situazione più grave è quella in cui il dente da latte rientra nella gengiva in seguito al trauma facciale. In questo caso, è possibile che causi problemi al futuro dente permanente. Sarà quindi compito dell’odontoiatra tenere monitorata periodicamente la situazione, favorendo il corretto sviluppo del dente definitivo.

Scheggiature o fratture nei denti degli adulti

Quando un trauma facciale colpisce la dentatura permanente, le conseguenze possono essere diverse. Il caso più comune è quello della scheggiatura o frattura del dente. È necessario rivolgersi al proprio odontoiatra per verificare l’entità del danno. Infatti, un dente scheggiato non causa solo un inestetismo, ma aumenta il rischio di infezioni, che possono avere conseguenze molto gravi, tra cui la perdita del dente.

Nei casi più lievi, l’odontoiatra potrebbe procedere con limatura e arrotondamento della scheggiatura, con la sigillatura del dente tramite una speciale resina oppure con l’otturazione.

Potrebbe anche essere necessario utilizzare delle protesi che migliorano l’aspetto del dente. Si tratta delle faccette in ceramica, cementate sulla parte frontale del dente, oppure delle corone dentali, che rivestono invece l’intero dente.

Il danno subito dal tuo dente può aver coinvolto anche il suo strato più profondo, la polpa. In questo caso, il trattamento che il tuo odontoiatra ti suggerirà sarà la devitalizzazione del dente, una procedura che serve a rimuovere la parte vitale del dente e che consentirà di evitare l’estrazione. È invece proprio l’estrazione la soluzione adottata nel caso tu sia stato particolarmente sfortunato e abbia subito un danno alla radice del dente.

E se il trauma facciale fa cadere l’intero dente?

Magari sei scivolato, hai sbattuto con il viso contro un mobile ed eccolo lì, il tuo dente ora è sul pavimento, completamente rimosso. Come procedere in questo caso? Innanzitutto, niente panico: il tuo dente può tornare al posto che gli spetta. Devi però agire in fretta. Innanzitutto, raccogli il dente caduto cercando di toccare solamente la parte di smalto (quella più bianca) e non la radice. Se si è sporcato, evita di sfregarlo; piuttosto, sciacqualo con acqua. Procedi poi mettendo il tuo dente in un bicchiere di latte o in soluzione fisiologica e rivolgiti con urgenza all’odontoiatra.

A questo punto il tuo dentista provvederà a introdurre nuovamente il dente nell’alveolo e a fissarlo con uno splintaggio, cioè un filo metallico che stabilizza la posizione dei denti e impedisce loro di muoversi. Lo splintaggio potrà poi essere rimosso dopo 1-3 settimane.

Una soluzione simile viene adottata anche quando il dente subisce una lussazione, altra comune conseguenza di un trauma facciale. Una lussazione consiste nello spostamento del dente, che non cade ma può rientrare o fuoriuscire in maniera anomala dall’alveolo o spostarsi lateralmente rispetto alla sua posizione originaria. Anche in questo caso il dente, dopo essere stato riposizionato, verrà mantenuto nella propria posizione grazie ad uno splintaggio.

Non trascurare un trauma facciale “senza conseguenze”

È possibile che l’incidente non abbia causato nessuna conseguenza visibile e che a breve termine non appaia danneggiato, ma questo purtroppo non esclude complicanze più in là nel tempo. Tra queste va citata la morte della polpa dentale, che può causare un’infezione. Questa condizione può non essere dolorosa, perciò potresti accorgertene solo per via di un ingrigimento del dente.

Un’altra possibile complicanza è il graduale riassorbimento della radice, che comporta la necessità di devitalizzare il dente. Anche in questo caso, potresti non notare alcuna anomalia, ma se non curata questa condizione comporta la perdita del dente.

Infine, è possibile che la radice del dente venga gradualmente sostituita da tessuto osseo, causando una perdita della naturale mobilità del dente.

Per evitare di essere preso alla sprovvista da queste spiacevoli conseguenze, che si presentano anche in assenza di sintomi, se hai subìto un trauma facciale e dentale assicurati di svolgere controlli periodici dall’odontoiatra.

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