Estrazione del dente: quando Halloween in confronto è un film romantico

estrazione dente

Probabilmente se fosse definita con il suo termine tecnico, l’avulsione (ovvero l’estrazione) del dente, mieterebbe meno vittime.

La sola idea di dover estrarre un dente, di fatto, risulta essere una delle principali fobie, una pratica temuta da una alta percentuale di persone e su cui ci sono sicuramente molti luoghi comuni da sfatare.

Se ti è stata prospettata questa soluzione, allora probabilmente hai un dente le cui condizioni sono irreparabili e l’unica strada possibile è, appunto, la sua estrazione.

Abbiamo cercato di raccogliere le informazioni che ti forniranno alcune risposte alle tante domande che quasi certamente ti stai ponendo rispetto all’estrazione, in modo da fugare eventuali dubbi e chiarire alcuni aspetti. Talvolta non conoscere a fondo determinati argomenti ci pone in una condizione di insicurezza, ma se gli stessi argomenti diventano familiari o almeno se ne apprendiamo le nozioni principali, fanno meno paura.

Ecco perché questa semplice guida sull’estrazione del dente può essere molto utile per te. Leggila fino alla fine e se ti rimarranno ancora dei dubbi, chiedi serenamente al dentista: sarà felice e ben disposto a spiegarti quello che ti interessa conoscere sull’argomento e ti aiuterà a superare paure e timori.

In cosa consiste l’estrazione del dente e quali sono le caratteristiche principali

L’avulsione, meglio conosciuta come estrazione del dente, è una pratica di chirurgia che consiste nel rimuovere un dente dalla zona in cui risiede, ovvero dalla cavità osseo mandibolare chiamata alveolo.

Le ragioni per cui occorre procedere con la rimozione del dente possono dipendere da diversi fattori, quali patologie specifiche oppure il fatto che il dente possa creare danni, per la posizione in cui si trova.

Ovviamente la scelta di intervenire chirurgicamente con la rimozione è una soluzione estrema a cui si ricorre quando il dente non ha altre possibilità di essere riparato, sistemato o accomodato.

In altre parole, il dente viene estratto quando non è possibile procedere con interventi come:

  • La devitalizzazione
  • La rimozione della radice
  • L’otturazione

Altra ragione che richiede l’estrazione del dente, può essere il caso dei denti del giudizio, o terzi molari. Questi possono essere avulsi anche se godono di un ottimo stato di salute, quando ad esempio possono causare infiammazioni gengivali, essere posizionati in modo da creare una mal occlusione o favorire il posizionamento di denti storti o ancora quando sono all’origine del mal di denti.

Le cause che possono rendere necessario intervenire con l’estrazione del dente

Decidere di estrarre un dente è dunque sempre un intervento mirato al tuo benessere, ragione per la quale dovresti affrontare in ogni caso questa procedura con serenità è in un’ottica positiva.

Sono diverse, come già accennato, le ragioni che possono richiedere l’estrazione del dente. Ecco un riepilogo dei principali motivi:

  • Piorrea: si tratta di una malattia parodontale che causa la perdita di uno o più denti e che rischia di peggiorare.
  • Cisti dentali o granuloma: quando non è possibile procedere con altri trattamenti (quali ad esempio l’apicectomia, ovvero l’estrazione della radice) allora l’estrazione è la soluzione ottimale che previene la possibilità di un peggioramento della situazione e che potrebbe causare l’infezione dell’osso o la setticemia, nella peggiore delle situazioni.
  • Presenza di carie irreparabili: quando la strada del trattamento conservativo non assicura la risoluzione del problema, l’estrazione diventa la soluzione ottimale per evitare un peggioramento della situazione e l’espansione di un’infezione ai denti o alle gengive.
  • Presenza di denti superflui: potrebbe accadere che sia presente un numero di denti superiore a 32. I denti in eccedenza vanno estratti perché possono causare mal occlusioni o impedire agli altri denti di posizionarsi correttamente.
  • Inclusione del dente: in alcuni casi un dente potrebbe restare intrappolato nella gengiva e non essere in grado di fuoriuscire, causando anche dolore.
  • Presenza di denti da latte, oltre il tempo stabilito.
  • Trattamenti come la chemio o la radio terapia, possono in alcune circostanze particolari richiedere l’estrazione di un dente.
  • Denti scheggiati, non recuperabili con altri trattamenti.

In che modo viene eseguita l’estrazione di un dente: le tecniche principali

Quando il tuo dentista suggerisce di ricorrere all’estrazione di uno o più denti, può scegliere di procedere in due modi diversi.

L’estrazione infatti può essere semplice oppure chirurgica. Nel primo caso, lo specialista esegue innanzitutto una anestesia locale e avvia l’estrazione con appositi arnesi.

Nel caso di estrazione chirurgica, a cui il dentista ricorre nei casi più complicati, ovviamente si parte sempre con una anestesia locale. Di solito l’intervento inizia con l’incisione della gengiva per poter avere un accesso più agevolato al dente.

Se ti stai chiedendo quanto dolore avvertirai, la risposta è semplice: l’anestesia ha proprio lo scopo di permettere al dentista di lavorare con elevatore e pinza, senza che quasi tu neanche te ne accorga. L’unica sensazione che potresti sentire, deriva dalla trazione del dente che però non dovrebbe arrecare dolore. Ovviamente se invece dovessi avvertire un fastidio poco tollerabile, è consigliabile farlo presente allo specialista, il quale saprà in che modo procedere per rendere la tua esperienza meno traumatica possibile.

Come comportarsi dopo l’estrazione

Anche nel caso di una estrazione, è necessaria la tua collaborazione dopo l’intervento di avulsione. È infatti importante mantenere pulito il cavo orale con risciacqui frequenti, utilizzando un collutorio e seguire una terapia antibiotica che prevenga il rischio di infezioni orali (ad esempio l’accesso, la cisti, il granuloma, l’alveolite e altre possibili complicanze).

Al cessare dell’effetto dell’anestesia, è possibile avvertire un senso di intorpidimento, un po’ di sanguinamento o un lieve indolenzimento. Sono conseguenze normali che non devono destare preoccupazione.

Piccole attenzioni da parte tua e il ricorso a uno specialista competente possono essere le due regole fondamentali per una estrazione ben riuscita e i cui risultati siano esattamente quelli auspicati.

Il dentista ti prospetterà tutto l’iter del pre e dopo intervento, proprio per metterti nelle condizioni psichiche ottimali e ricevere tutte le cure necessarie nel corso del trattamento di avulsione. Naturalmente spetterà a lui stabilire se l’estrazione sia la strada giusta da intraprendere, dopo aver analizzato la tua condizione, effettuato i dovuti controlli e valutato tutte le possibili soluzioni, scegliendo quella che meglio si adatta al tuo caso.

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