Dolore Dentale

dolore dentale

Il mal di denti o odontalgia è uno tra i dolori più comuni, ma anche tra i più difficili da sopportare. Se si avverte dolore ai denti, sia questo acuto, pulsante, costante o sordo, può essere difficile mordere o masticare, concentrarsi e persino dormire la notte. Il dolore dentale origina nella parte centrale del dente chiamata polpa, che contiene terminazioni nervose molto sensibili.

Quindi, il nervo nella radice del dente colpito si irrita provocando dolore, che progressivamente si espande anche ai denti adiacenti, alla gengiva, fino ad irradiarsi all’osso alveolare. Infezioni, infiammazioni, carie, lesioni o perdita di un dente sono le cause più comuni. A volte il sito di origine del dolore è differente (articolazione temporo-mandibolare, orecchio, seni nasali e persino problemi cardiaci), ma si irradia alla mascella, quindi viene associato al dolore dentale.

Generalmente una persona affetta da odontalgia oltre al dolore può presentare altri sintomi, come:

  • Ipersensibilità agli stimoli caldi o freddi.
  • Sanguinamento o rilascio purulento da un dente o dalle gengive.
  • Gonfiore intorno alla parte radicolare del dente o gonfiore della mascella.
  • Cattivo sapore o odore della bocca

È importante contattare il dentista il prima possibile nel caso si manifesti dolore ai denti, soprattutto nei casi in cui si presentano i segni di un’infezione, quali:

  • Il dolore non è alleviato da farmaci analgesici da banco come paracetamolo o ibuprofene.
  • Il dolore è associato a gonfiore delle gengive o del viso e si presentano secrezioni attorno al dente.
  • Si presenta anche febbre.

Cause del mal di denti

A seconda della causa del dolore dentale si può intervenire differentemente:

  • La carie è la causa più comune del dolore dei denti. Si verifica quando i batteri della bocca (placca) danneggiano lo strato esterno dello smalto del dente ed infettano l’interno. La carie dentale si manifesta come piccole macchie bianche, marroni o nere sui denti. Il trattamento prevede la rimozione del tessuto colpito e l’otturazione del dente.
  • L’ascesso dentale è un’infezione batterica che colpisce la polpa dentale o il parodonto e genera una tasca purulenta. Il trattamento di un ascesso dentale prevede la pulizia e il drenaggio del pus, l’utilizzo di antibiotici per eliminare i batteri causa dell’infezione e spesso è necessario il canale reticolare. Se un ascesso viene trascurato si può rischiare di dover estrarre il dente colpito e procedere con un impianto dentale.
  • Un dente rotto o scheggiato può essere causa di dolore se la frattura raggiunge la terminazione nervosa in profondità nel dente.Il trattamento dipende dalla profondità della frattura: limatura o una ricostruzione se il danno è superficiale e principalmente estetico; la copertura del dente con una capsula o una faccetta; nei casi più gravi è necessaria la devitalizzazione o l’estrazione del dente.
  • La gengivite è l’infezione delle gengive che se trascurata può essere la causa di altre patologie gengivali o portare alla parodontite. Le cause dell’infezione possono essere molteplici, ma se non trattata può provocare la riduzione del tessuto gengivale o colpire anche l’osso alveolare, con conseguente perdita di stabilità o caduta dei denti.Il trattamento convenzionale dell’infezione gengivale è la prescrizione di antibiotici, che si può associare ad una pulizia professionale e all’utilizzo di collutori medicati.
  • Il digrignamento dei denti o bruxismo è una possibile causa del dolore ai denti. Di solito avviene più frequentemente durante il sonno e, nella maggior parte dei casi, è di natura psico-somatica, associato a periodi di stress e tensione. Il bruxismo può causare erosione dei denti e, di conseguenza, aumentare il rischio di carie, gengivite, fratture dentali e dolore alla mascella. Un trattamento specifico per il bruxismo non esiste, ma l’utilizzo di un bite durante il sonno può aiutare ad impedire di digrignare i denti. Inoltre, può anche essere utile praticare tecniche per alleviare lo stress o eliminarne le cause.
  • L’ eruzione di nuovi denti può essere la causa di dolore alle gengive, alla mascella e ai denti circostanti. Ciò include la prima dentizione nei bambini, la dentizione permanente ed infine la crescita dei denti del giudizio.Il trattamento prevede la riduzione del dolore con farmaci antidolorifici generali, utilizzo di ghiaccio o di gel paralizzanti per anestetizzare le gengive. Infine, si può procedere con l’intervento di estrazione del dente, ad esempio nel caso dei denti del giudizio.

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2020-08-31T15:41:44+00:00