Ascesso

ascesso dentale

Ascesso: in cosa consiste? Di cosa si tratta esattamente e perché è meglio prevenirlo? È successo di avere un ascesso per alcuni giorni e non saperti spiegare da cosa fosse originato? Se è accaduto anche a te di avere a che fare con un ascesso, siamo certi che ti ricorderai ancora la sensazione fastidiosa e di dolore provata. Tuttavia, dopo un’esperienza di certo non piacevole, è più che normale domandarsi come fare per evitarlo in futuro e risparmiarti inutili torture.

Per quanto non sia da considerare una patologia seria, l’ascesso crea non pochi problemi: ti limita nell’alimentazione, ti limita nel parlare, ti limita perfino nell’umore che risente fortemente quando vivi situazioni di disagio fisico; infine aggiungi che – se non curato – ti espone al rischio di dover estrarre un dente e il suo nervo.

Per questa ragione, continuando a leggere, troverai tutte le utili informazioni che riguardano l’ascesso e soprattutto potrai conoscere i rimedi per curarlo e per prevenirlo.

Ascesso: in cosa consiste e quali sono le sue caratteristiche

L’ascesso si manifesta come un accumulo di sostanza fluida, ovvero pus, contenente un insieme di plasma, l bianchi, batteri e residui di cellule, che danno luogo ad una vera e propria infiammazione.

Non si tratta di certo di una piacevole situazione, se pensi che in aggiunta, l’ascesso potrebbe essere causato dalla presenza di parassiti. Riconoscere un ascesso da altre manifestazioni infiammatorie non è difficile. Infatti lo puoi identificare con la semplice palpazione, avvertendo una sorta di protuberanza molle.

Probabilmente starai provando una sgradevole sensazione di disgusto in questo momento, ma è bene riconoscere questa manifestazione infiammatoria, in modo da essere poi anche in grado di prevenirla con alcuni accorgimenti e attenzioni.

È importante che tu sappia che un ascesso può presentarsi nella bocca di chiunque, indipendentemente dall’età, infatti, nessuno ne è immune ma lo si può arginare attraverso la corretta igiene del cavo orale.

Procediamo per gradi e cerchiamo di saperne di più. Innanzitutto l’ascesso, come avrai intuito, si presenta come una sorta di rigonfiamento ed è fonte di dolore dentale. Al suo interno, la zona colpita presenta appunto del pus giallastro.

Vi sono di base due tipologie di ascesso:

  • La prima viene definito ascesso parodontale: si sviluppa quando è in corso una infezione a livello gengivale o all’altezza dell’osso alveolare.
  • La seconda è quella che i medici identificano come ascesso periapicale: si tratta di una forma di ascesso causato dall’infezione della polpa del dente. Nella maggior parte dei casi è indice che vi è una carie in corso da tempo.

In realtà puoi andare soggetto anche all’ascesso asintomatico, che insorge quando un dente si scheggia o si rompe del tutto.

L’ascesso viene quindi a formarsi a causa di un attacco di batteri che danno vita a un granuloma. Se non ti attivi ricorrendo a un professionista, la situazione rischia di peggiorare fino a infettare anche la polpa dentale.

Cosa fare quindi? Niente panico! Prenota una visita di controllo dallo specialista, il quale provvede a svolgere l’esame anamnestico e poi esegue una panoramica per valutare come intervenire nel modo più giusto.

La cura e il trattamento non saranno univoci per ogni paziente, quindi il medico dentista appronta un piano di cura a seconda delle cause dell’ascesso.

Tra l’altro non devi sottovalutare che un ascesso può essere causa di forti dolori soprattutto quando si sviluppa in aree in cui sono presenti molte vene e terminazioni nervose.

Come prevenire un ascesso dentale? Se conosci le cause puoi evitarne l’insorgenza

Sul fatto che un ascesso possa essere un disturbo doloroso, nessuno ha nulla da eccepire. Tuttavia se ne conosci le cause scatenanti puoi probabilmente ridurre di molto il rischio di doverne combattere uno anche nella tua bocca.

Un ascesso non è tuttavia solo una sostanza batterica che crea dolore, ma possiamo affermare che esso nasca come barriera protettiva contro gli attacchi batterici.

Inoltre a causare l’ascesso possono concorrere molte ragioni ma la più frequente è di certo la pulizia non accurata dei denti. Residui di cibo infatti sono tra i principali fattori scatenanti, assieme ai batteri che si riproducono e si annidano tra la gengiva e l’osso.

Come se non bastasse, concorrono alla formazione di un ascesso anche altri fattori, come per esempio:

  • Alcune patologie: il diabete, il reflusso gastroesofageo
  • L’eccesso di alcol
  • Il fumo
  • Alcuni trattamenti clinici che prevedono l’assunzione di farmaci a base di cortisone

Tutti i sintomi per riconoscere un ascesso in corso

Sebbene prevenire sia sempre meglio che curare, può capitare che per quanto tu presti attenzione, un ascesso sia dietro l’angolo pronto a insorgere alla prima occasione utile. Il suo arrivo tuttavia non deve demoralizzarti… ma meglio correre ai ripari tempestivamente.

Un po’ di attenzione ti aiuterà a riconoscerlo, e a rivolgerti al dentista nel minor tempo possibile. Ecco, per tuo riferimento, i principali sintomi tipici di un ascesso:

  • Le gengive si infiammano, assumendo un colorito rossastro e tendono a sanguinare, talvolta presentando del pus al loro interno
  • I linfonodi del collo si gonfiano
  • Un gonfiore è presente anche sul viso e sulla guancia
  • Avverti uno sgradevole sapore in bocca
  • Presenza di alitosi
  • Sviluppi una sensibilità maggiore ai denti, assumendo cibo e bevande fredde o calde
  • Talvolta possono presentarsi stati febbrili
  • La mandibola è soggetta a spasmi muscolari dolorosi

Come se non bastasse, a completare il quadro si aggiunge il mal di denti, tipico segnale di un ascesso in corso.

Oltre che per la scomparsa o riduzione dei sintomi, il ricorso al dentista è importante per evitare che i denti siano danneggiati, aggravando la situazione. Il tempismo in questi casi può essere decisivo per la buona salute dei tuoi denti.

La cura di un ascesso avviene tramite una terapia antibiotica, attraverso una accurata pulizia ad opera di uno specialista (in questi casi il fai da te non basta) e nella peggiore delle ipotesi si può rendere necessario rimuovere il nervo del dente.

Consigli utili

Evitare un ascesso in molti casi è possibile, attraverso una accurata igiene orale da eseguire regolarmente, sia con i mezzi di cui disponi a casa (collutorio, spazzolino, filo interdentale, ecc…) sia programmando periodicamente una seduta dall’igienista che provveda ad una pulizia con strumenti professionali, che possano assicurare un lavoro eseguito a regola d’arte.

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