Alito cattivo

Alito cattivo

Semplicemente imbarazzante accorgersi di avere l’alito cattivo, situazione in cui tutti ci siamo ritrovati almeno una volta. Sicuramente anche tu avrai eseguito la “prova dell’alito” espirando sulla mano aperta per testare il profumo della tua bocca, realizzando di avere un alito in grado di fare sbiancare perfino una lastra di ardesia!

Non ti chiederemo di confermare né di fare un test adesso, anche perché se stai leggendo questo articolo è perché l’argomento ti interessa e vuoi solo trovare un rimedio nel minor tempo possibile.

Innanzitutto sarebbe opportuno individuare le cause dell’alito cattivo, per sapere a quale rimedio ricorrere.

Per tale ragione, continuando a leggere potrai conoscere i fattori scatenanti dell’alito cattivo e le possibili soluzioni da adottare, per contrastarlo.

L’alito cattivo e le cause che lo originano: scopriamole assieme

Semplicemente imbarazzante accorgersi di avere l’alito cattivo, situazione in cui tutti ci siamo ritrovati almeno una volta. Sicuramente anche tu avrai eseguito la “prova dell’alito” espirando sulla mano aperta per testare il profumo della tua bocca, realizzando di avere un alito in grado di fare sbiancare perfino una lastra di ardesia!

Non ti chiederemo di confermare né di fare un test adesso, anche perché se stai leggendo questo articolo è perché l’argomento ti interessa e vuoi solo trovare un rimedio nel minor tempo possibile.

Innanzitutto sarebbe opportuno individuare le cause dell’alito cattivo, per sapere a quale rimedio ricorrere.

Per tale ragione, continuando a leggere potrai conoscere i fattori scatenanti dell’alito cattivo e le possibili soluzioni da adottare, per contrastarlo.

L’alito cattivo e le cause che lo originano: scopriamole assieme

L’alito cattivo, quello sgradevole odore che talvolta si produce nella bocca può dipendere da fattori differenti.

Di solito si tende a credere che semplicemente ingerendo uno spicchio di aglio oppure mangiando cipolla, si produca l’alito cattivo e che, per evitarlo, basti non assumere tali alimenti. Giusto ma non esaustivo.

L’alito cattivo può avere cause diverse e conoscerle potrebbe essere già un ottimo punto di partenza per combattere questa non piacevole condizione.

Altri alimenti possono concorrere alla formazione dell’alito cattivo. Ad esempio chi beve troppe bevande alcoliche potrebbe causare problemi di riduzione nella produzione di saliva la quale rappresenta una vera e propria barriera contro i microrganismi che causano l’alitosi.

Anche le diete troppo ricche di zuccheri rischiano di innescare un processo di fermentazione a livello dell’intestino, che favorisce la proliferazione dei batteri.

Aglio e cipolla sono due nemici giurati dell’alito fresco perché contengono composti solforati ma, come avrai capito, di certo non sono non gli unici. Talvolta alla base dell’alito cattivo potrebbero esserci delle vere e proprie patologie.

Ad esempio, una delle cause potrebbe essere la presenza di un dente cariato o addirittura una patologia specifica quale la piorrea.

Anche l’igiene orale non sufficientemente eseguita potrebbe essere a monte del problema di un alito che non è paragonabile a un bouquet di rose!

L’alito cattivo dipende spesso da residui alimentari che restano depositati e ristagnano ad esempio nelle cavità interdentali e da cui originano placca e batteri. L’esempio tipico del dente con carie è quello di un bacino in cui affluiscono avanzi di cibo che si decompongono ed emanano un odore sgradevole.

In parte saliva e acqua bevuta compensano e ripuliscono il cavo orale ma da sole non bastano. Ecco perché, ancora una volta, la pulizia accurata dei denti è fondamentale, soprattutto se eseguita dopo ogni pasto e dunque almeno tre volte al giorno.

L’alito cattivo non dipende tuttavia solo da una scarsa igiene orale ma può nascere anche a causa di alcune patologie. Ecco le principali:

  • Infezioni del tratto rino – faringeo: sono quindi incluse le sinusiti, le faringiti
  • Malattie afferente all’apparato respiratorio, ad esempio alcune disfunzioni polmonari, quali l’ascesso polmonare, la bronchiectasia, ecc.
  • Patologie epatiche
  • Insufficienza renale
  • Chetoacidosi diabetica

Talvolta anche i farmaci possono concorrere alla produzione di alito cattivo, sono un esempio gli antibiotici. Fattori come lo stress e l’eccesso di fumo rappresentano altri elementi che contribuiscono alla formazione di un alito non esattamente gradevole.

Forse non tutti sanno che abitudini alimentari scorrette favoriscono l’alito cattivo

Avresti mai pensato che perfino le abitudini alimentari scorrette sono all’origine di un alito cattivo?

Proprio così. Alcune le abbiamo già accennate, come ad esempio l’abuso di zuccheri, altre possono invece derivare da diete drastiche fai – da – te che portano a seguire pasti irregolari o a lunghi digiuni. Questi ultimi contribuiscono alla formazione di chetoni, dall’odore sgradevole, che derivano da un metabolismo sballato dei grassi.

Il fumo, meglio ribadirlo, concorre alla formazione dell’alito cattivo a causa della nicotina che rappresenta un agente irritante per la mucosa esofagea e dello stomaco e potrebbe causare il reflusso esofageo.

Importante dunque seguire un regime alimentare corretto con il giusto bilanciamento di nutrienti.

Le cause dell’alito cattivo al mattino, dopo il risveglio

Di sicuro saprai già che dopo una notte di sonno, il risveglio mattutino rivela la presenza di un profumo della bocca che di certo non si può definire balsamico!

Se te lo stai chiedendo, la ragione di tale fenomeno è motivata dalla ridotta salivazione nel corso della notte.

La minore presenza di saliva durante la notte non consente la detersione naturale dei denti e favorisce la decomposizione dei residui alimentari nella bocca con conseguente produzione di alito cattivo.

Anche per questa ragione, è importante avere l’abitudine sana di lavare i denti prima di andare a dormire la sera e ovviamente dopo aver cenato.

I rimedi a cui ricorrere per risolvere il problema dell’alito cattivo

Se uno dei problemi principali dell’alito cattivo è il cibo che ristagna all’interno del cavo orale, la soluzione non sarà certo complicata. È sufficiente lavare i denti con maggiore scrupolo e accuratezza, utilizzando in modo appropriato lo spazzolino e il filo interdentale. Ovviamente aggiungendo il collutorio e aiutandosi dove serve con uno scovolino, puoi senza dubbio mantenere un alito fresco più a lungo.

Se l’alito cattivo non dipende da patologie, quali quelle indicate poco fa, allora l’igiene orale rappresenta la soluzione principale per tale problema.

Oltre al collutorio puoi utilizzare preparati per fare risciacqui e gargarismi, che abbiano un’azione antisettica. In commercio hai solo l’imbarazzo della scelta, perché puoi optare per prodotti a base di menta, di finocchio, di eucalipto, ma anche al rosmarino oppure al prezzemolo.

Bere molta acqua, almeno due litri al giorno, aiuta molto a contrastare il problema, così come introdurre nella dieta cibi che contengano fibre, come frutta e verdura, per favorire il transito intestinale.

Altro suggerimento utile è di sicuro quello di ricorrere a una visita di controllo dal dentista, il quale dopo una approfondita ispezione, valuterà l’eventuale presenza di carie e il relativo trattamento.

In ogni caso lo specialista in odontoiatria potrà consigliarti le buone abitudini da tenere, per preservare la freschezza del tuo alito in ogni momento della giornata.

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